Il Treno della Sila: come funziona davvero, e cosa sapere prima di partire

Percorso, quota, carrozze d'epoca e la cosa che nessuno dice: il treno non circola tutti i giorni.

Ci sono due modi di raccontare il Treno della Sila. Il primo è quello dei depliant: «un viaggio nel tempo attraverso i boschi». Il secondo è quello di chi ci abita sopra, e sa che se non prenoti resti a piedi. Facciamo il secondo.

Che cos'è, in due parole

La Ferrovia Silana è a scartamento ridotto: fra una rotaia e l'altra ci sono novecentocinquanta millimetri invece dei consueti millequattrocentotrentacinque. Fu costruita per portare giù il legname dall'altopiano e su le persone, in un'epoca in cui salire in Sila voleva dire mezza giornata di viaggio.

Il tratto storico oggi collega Camigliatello Silano a San Nicola Silvana Mansio, con fermate intermedie a Ringhio, Sculca e Croce di Magara. San Nicola, a 1.405 metri, è la stazione a scartamento ridotto più alta d'Italia.

Le carrozze

Sono in legno, e sono vere. Restaurate una a una nelle officine delle Ferrovie della Calabria: panche di legno lucidato, portapacchi a rete sopra la testa, lampade di ottone al soffitto, e finestrini che si abbassano davvero, con la cinghia di cuoio. Non è un allestimento: è materiale ferroviario d'epoca rimesso in servizio.

La cosa più importante: non circola tutti i giorni

Questo è il punto su cui vediamo più delusioni, e lo scriviamo grosso.

Il servizio è periodico. Le date vengono stabilite di stagione e pubblicate dalle Ferrovie della Calabria e dagli operatori che gestiscono i pacchetti. Ci sono settimane con una sola corsa, e settimane senza nessuna.

La prenotazione è obbligatoria e diventa effettiva solo dopo il pagamento. Nei fine settimana d'estate i posti finiscono con giorni di anticipo.

Il nostro consiglio, dopo aver visto parecchia gente arrivare e restare a bocca asciutta: prenota prima il treno, poi la camera. Non il contrario.

E se il treno non c'è?

La stazione resta, e resta bella. Le carrozze verdi in sosta sui binari si possono guardare e fotografare in qualunque giorno dell'anno. C'è l'edificio anni Trenta con gli infissi verde scuro e la scritta CAMIGLIATELLO SILANO in rilievo. C'è la targa in pietra che dichiara, con la calma dei documenti ufficiali, «sul livello del mare, m. 1273,00». E sotto la tettoia c'è ancora il banco delle leve degli scambi, con le maniglie consumate da chi le ha tirate per cinquant'anni.

Sono cinque minuti di cose da vedere. Ma sono cinque minuti che valgono.

Dove dormire

Qui, senza falsa modestia: Staziona e Dormi è dentro l'edificio della stazione, in Viale Stazione 39. Dalla camera al binario ci sono meno passi che dal parcheggio alla biglietteria, e da alcune finestre le carrozze si vedono direttamente. Se vieni per il treno, tanto vale dormire sui binari.

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