La nostra storia

La facciata della stazione di Camigliatello Silano con gli infissi verdi e la scritta in rilievo

La nostra storia

Una stazione dove qualcuno ha sempre tenuto il fuoco acceso

La storia di questa casa comincia molto prima di noi, e comincia con un treno che ci mise quarant'anni ad arrivare.


Il treno che nessuno credeva possibile

Alla fine dell'Ottocento un ingegnere di nome Ugolini disegnò una ferrovia che doveva attraversare la Sila da parte a parte. La chiamarono Trans-silana. Sulla carta era una linea sottile fra Cosenza e San Giovanni in Fiore. Sul terreno erano milleduecento metri di dislivello, pendenze del sessanta per mille, curve di cento metri di raggio, e un altopiano che d'inverno spariva sotto la neve.

1911 · arriva la concessione alla Mediterranea Calabro Lucane.
Fine anni Venti · cominciano davvero i lavori.
1932 · la ferrovia esiste a metà, in due tronconi che non si toccano.
6 maggio 1956 · viene inaugurato l'ultimo pezzo, quello che collega Camigliatello a San Giovanni in Fiore. Quarantacinque anni fra la firma e l'ultimo chiodo.

Prima della ferrovia, Camigliatello non c'era

Nei primi del Novecento questo posto era una sosta sulla strada per San Giovanni in Fiore: qualche bottega, un ufficio postale, poco altro. Poi arrivarono i binari, e dietro i binari arrivò tutto il resto. Gli alberghi, i rifugi, gli impianti di risalita, i villeggianti da Cosenza che scoprivano che a mezz'ora di casa c'era un posto dove d'estate si respirava.

Camigliatello non è un paese che ha avuto una stazione. È un paese che è nato da una stazione.

Un'ora e mezza per andare in città


Chi è cresciuto qui lo racconta ancora così: per andare a Cosenza c'era il treno, e ci voleva un'ora e mezza. Non era lentezza, era fisica. Novecentocinquanta millimetri fra una rotaia e l'altra, trenta chilometri l'ora di velocità commerciale, ventiquattro fermate su tutta la linea, una ogni tre chilometri.

Un'ora e mezza all'andata e un'ora e mezza al ritorno. Per la scuola, per il medico, per il lavoro, per il cinema. Chi partiva la mattina tornava la sera, e la giornata era quella.

E chi restava?

Una carrozza verde in legno del Treno della Sila ferma sul binario

La parte che nei libri non c'è

Il capostazione teneva la sala calda


Il capostazione di Camigliatello apriva ai ragazzi del paese una sala riscaldata. Non era un servizio previsto da nessun regolamento. Era una decisione sua. D'inverno, quassù a milleduecentosettantatré metri, un posto caldo dove stare non è un lusso: è la differenza fra vedersi e non vedersi.

E allora i ragazzi ci andavano. A giocare, a parlare, a fare gruppo. La sala d'aspetto di una stazione di montagna diventava, per un'intera generazione, il posto in cui si cresceva insieme.

Fra quei ragazzi c'erano i Barrese.

Poi il treno si fermò

Nel 1997 il servizio regolare oltre Camigliatello venne sospeso. Nel 2011 i treni si fermarono anche più a valle. Per qualche anno l'edificio della stazione rimase quello che diventano le stazioni quando nessuno le usa: un bel palazzo con le finestre chiuse.

Nel 2016 le carrozze in legno tornarono sui binari come Treno della Sila. Restaurate una a una, con i portapacchi a rete e le lampade di ottone al soffitto. Oggi il treno storico riparte da qui in date stabilite, e ogni volta la stazione si riempie di gente come cinquant'anni fa.

Perché siamo qui

Per la nostra famiglia questa stazione non è mai stata un edificio qualsiasi. È stata una seconda casa.

Quando abbiamo avuto la possibilità di prendere questi spazi al primo piano e trasformarli in cinque camere, non abbiamo fatto un investimento immobiliare. Abbiamo continuato una cosa che qualcun altro aveva cominciato: tenere aperta una porta, in un posto freddo, per chi arriva.

Il capostazione scaldava una sala per i ragazzi del paese. Noi scaldiamo cinque stanze per chi viene da fuori. È lo stesso gesto, fatto sessant'anni dopo.

Per questo il posto si chiama Staziona e Dormi. Perché stazionare, da queste parti, non vuol dire aspettare un treno.

Vuol dire fermarsi.

Il telefono vintage in ottone appoggiato sul tavolo
La testa di cervo in legno intagliato appesa nel corridoio
L'angolo colazione con il microonde vintage verde acqua
L'insegna in metallo con la locomotiva e la scritta Staziona e Dormi